Caso Vannini, l’avvocato Coppi: “E’ quello che ci aspettavamo”

Caso Vannini, l’avvocato Coppi: “E’ quello che ci aspettavamo”

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“E’ il primo passo verso la giustizia per la morte di Marco”. Sono state queste le prime parole di Marina Conte la mamma di Marco Vannini, il ventenne ucciso il 17 maggio a Ladispoli da un colpo di pistola esploso dal padre della sua fidanzata, Antonio Ciontoli. Marina lo ha detto appena uscita dall’aula B del tribunale di Civitavecchia, dove si è tenuta l’udienza preliminare che ha rinviato a giudizio tutti e cinque gli imputati del processo, Antonio Ciontoli per omicidio volontario, la moglie Maria Pezzillo, i figli Federico e Martina per concorso in omicidio volontario, e la fidanzata di Federico, Viola Giorgini, per omissione di soccorso. Questa la decisone del gup Massimo Marasca, arrivata dopo oltre due ore di camera di consiglio. Il giudice ha di fatto accolto la richiesta del pm Alessandra D’Amore, oltre a quella dei legali della famiglia di Marco vannini, gli avvocati Celestino Gnazi e Franco Coppi. Quest’ultimo ha commentato la sentenza dicendo che “non si può certo parlare di soddisfazione per un caso così doloroso. Di certo è una sentenza che, per ora, è quella che volevamo e che ci aspettavamo, con il giudice che ha confermato quelli che erano i capi d’imputazione ipotizzati dalla Procura. Ora ci attende il processo in corte d’assise, con la prima udienza fissata per il 23 maggio”. Di diversa opinione naturalmente l’opinione dei legali di difesa, gli avvocati Andrea Miroli e Pietro Messina. “Ci aspettavamo un po’ più di coraggio da parte del gup – ha detto l’avvocato Messina – che avrebbe potuto approfondire alcuni aspetti che, a nostro avviso, meritavano appunto di essere maggiormente valutati”. Il riferimento è alla richiesta che la difesa ha avanzato di un nuovo approfondimento probatorio della relazione medico legale, rigettata invece dal gup.