Zito: “Accorpare i comuni di Ladispoli e Cerveteri”

Zito: “Accorpare i comuni di Ladispoli e Cerveteri”

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Una dichiarazione destinata ad infiammare il dibattito elettorale di Ladispoli e Cerveteri, quella rilasciata dal vice sindaco di Cerveteri. Giuseppe Zito in una lunga lettera ha infatti individuato come soluzione ottimale per far fronte ai taglia degli enti locali, l’accorpamento dei due comuni. “Cerveteri e Ladispoli, come tanti Comuni dell’hinterland che hanno registrato un fortissimo incremento della popolazione in un lasso di tempo brevissimo, sono state ulteriormente penalizzate dalle normative vigenti. Sono convinto che l’unica strada che può portarci al superamento di queste difficoltà – afferma – è la fusione dei due Comuni.  Per la mia esperienza politica sono convinto che sia una grandissima opportunità per questo territorio che ha sempre contato molto poco nella politica regionale. Costruire una città di 80.000 abitanti significherebbe assumere un ruolo centrale non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale. Oltre all’opportunità politica non si deve sottovalutare quella amministrativa, a mio avviso determinante. Fermo restando che dal 2014 il legislatore ha voluto sempre più favorire le unioni e le fusioni dei Comuni mettendo a disposizione importanti strumenti incentivanti.  Tra questi vale la pena ricordare, oltre ad almeno 2 milioni di euro di contributo, l’aumento del 40% dei trasferimenti erariali, l’esonero dall’obbligo del rispetto delle disposizioni relative alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, la possibilità di assumere nuovo personale a tempo indeterminato. Considerando che l’organico dei due Comuni è drammaticamente sottodimensionato, infatti Cerveteri ha circa 120 dipendenti e Ladispoli 106, la fusione permetterebbe di organizzare in maniera più razionale le risorse umane e di sfruttare al meglio le competenze sviluppate”.  Zito elenca infine tra i vantaggi i risparmi di una gestione congiunta e le maggiori opportunità per le partecipate. “Certo, sono consapevole – conclude Zito – di quanti siano gli ostacoli da rimuovere affinché tale idea si possa radicare e mettere in pratica. Pregiudizi culturali, politici, interessi più o meno legittimi. Ma ci sono momenti in cui va gettato il cuore oltre l’ostacolo. Un territorio con le nostre ricchezze, deve osare.