Ora legale, lancette avanti di un’ora

Ora legale, lancette avanti di un’ora

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Lancette avanti di un’ora questa notte. Alle 3 scatta infatti l’ora legale. Pronti dunque a dormire un’ora di meno. Con l’introduzione dell’ora legale, guadagneremo un’ora in più di luce durante la giornata con un risparmio sull’energia elettrica. Ma quali sono gli effetti collaterali con i quali ci si potrebbe svegliare domani mattina? Si parte dai ‘disturbi del sonno’. Con lo spostamento delle lancette in avanti di fatti si dorme di meno e il sonno è più disturbato, come riporta una studio su Neuroscience Letters. E’ come insomma fare ritorno da un viaggio intercontinentale e soffrire dunque del cosiddetto jet lag: a risentirne saranno soprattutto coloro i quali tendono a svegliarsi solitamente più tardi. Conseguenze anche sulla concentrazione: meno sonno infatti significa anche difficoltà a concentrarsi. Per fortuna però, dagli studi effettuati sulle persone, pare che l’ora legale porterà a una diminuzione degli incidenti stradali mortali. C’è infatti più luce quando la gente torna a casa da lavoro. Purtroppo però, secondo gli studi condotti, pare che il cambio dall’ora solare a quello legale, porti anche all’aumento di attacchi di cuore. I medici dunque suggeriscono, come riporta anche Focus, a chi soffre di cuore di adattarsi gradatamente al cambio di orario, anche solo un quarto d’ora alla volta. Aumenta anche lo stress psicologico: nelle prime settimane dallo spostamento delle lancette in aumento, secondo uno studio condotto in Austrialia, tendono ad aumentare i suicidi a causa del cambiamento nei ritmi cronobiologici.
Quindi, come affrontare il cambiamento? Ci si dovrebbe preparare allo spostamento delle lancette in avanti già qualche giorno prima. Bisognerebbe sforzarsi di andare a letto prima. Bisognerebbe evitare di caffeina e bevande alcoliche nei giorni precedenti il cambio d’orario.
COME NASCE: Già nel 1784 Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, pubblicò un’idea sul quotidiano francese, Journal de Paris. In queste riflessioni, Franklin si poneva l’obiettivo di risparmiare sulla spesa delle candele ma, per la stravaganza delle sue proposte, la sua idea non trovò idea. Dal 1996 tutti i paesi dell’Unione Europea, più la Svizzera e i paesi dell’est Europa adottano lo stesso calendario per l’ora legale, nonostante le polemiche in alcuni stati membri. In Italia l’ora legale nasce come misura di guerra nel 1916 tramite il decreto legislativo luogotenenziale n.631 del 25 maggio che andò a modificare il precedente Regio Decreto n.490 del 10 agosto 1893 relativo al meccanismo di calcolo dell’ora in vigore nel Paese, rimanendo in uso fino al 1920. Abolita tra il 1940 e il 1948 venne reintrodotta definitivamente con la legge 503 del 1965 in periodo di crisi energetica. Prima durava quattro mesi, dall’ultima domenica di maggio all’ultima domenica di settembre. La durata venne estesa a sei mesi nel 1980 anticipando l’inizio alla prima domenica di aprile e poi dal 1981 all’ultima domenica di marzo. Un ulteriore prolungamento di un mese è stato introdotto nel 1996 insieme al resto dell’Europa quando la fine fu spostata all’ultima domenica di ottobre.