Tari, salta a Tarquinia il consiglio comunale

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Salta la seduta di consiglio comunale che questa mattina doveva deliberare sul nuovo capitolato per la gestione dei rifiuti urbani e sulle tariffe della Tari. La maggioranza non ha i numeri per garantire il numero legale vista l’assenza per gravi motivi familiari del consigliere Paolo Baldoni. La minoranza abbandona l’aula protestando vivacemente sulle modalità di convocazione ed il poco rispetto dei consiglieri. Che era un consiglio nata sotto i peggiori auspici si era capito dalla discrepanza sulla convocazione arrivata ai consiglieri e quanto apparso invece sui manifesti. Sull’albo pretorio infatti si può leggere come il consiglio sia stato convocato in forma ordinaria senza alcuna seconda convocazione ma in tale regime è obbligatorio soltanto il consiglio di approvazione del bilancio. Sui manifesti invece appare la forma straordinaria del consiglio ma anche qui non appare la seconda convocazione. Un indizio sul consiglio che non si sarebbe svolto era già arrivata nella sera di mercoledì quando il consigliere Marco Gentili aveva postato: “A seguito della nota prot. 8663, consiglio rimandato”. A seguito di questa nota infatti era apparsa una seconda convocazione fissata per domani mattina alle ore 8. Questa mattina tanti cittadini si sono affacciati nell’aula consiliare per ascoltare con le proprie orecchie se fossero vere le voci di un aumento delle tariffe sui rifiuti. Loro malgrado hanno assistito ad una pagina di non politica. Alle ore 9, orario fissato per l’inizio in aula erano presenti solamente quattro consiglieri di minoranza, Pietro Serafini, Maurizio Leoncelli, Marcello Maneschi e Marco Dinelli. Alle 9,30 il presidente del consiglio Armando Palmini chiede ai 4 consiglieri di seguirlo in sala giunta. Dalla ricostruzione sembra che abbia chiesto la disponibilità all’opposizione per tenere il numero legale. L’opposizione però esce dalla sala e abbandona l’aula. Alle ore 9,45 viene fatto il primo appello, presente la maggioranza senza Baldoni e gli assessori Centini e Celli. Il numero legale non c’è. Si attendono le 10 e viene ripetuto l’appello. Stesso numero di prima mentre cresce il numero di assessori presenti con l’arrivo di Leoni e Ranucci. Il presidente del consiglio prende il microfono dichiarando la seduta deserta e spiega come: “Per mero errore nella convocazione inoltrata ai consiglieri, il consiglio è stato convocato in via ordinaria mentre in tutte le altre comunicazioni è in via straordinaria. La seconda convocazione sarà per domani alle ore 16,30 e non alle ore 8,00 come inizialmente previsto”.
Durissimo il commento dei consiglieri di opposizione. “Ancora una volta questa maggioranza manca di rispetto ai consiglieri di opposizione mettendo in scena un teatrino di bassa demagogia. Se nel corso degli anni il Sindaco Mazzola ha litigato con tutte le forze che componevano la coalizione rimanendo di fatto solo con i suoi compagni di partito del PD, non è certo colpa nostra. Stiamo valutando la possibilità di non presentarci domani in quanto ci riteniamo offesi nel nostro ruolo da consiglieri”. Dichiarazioni al vetriolo anche da parte del Sindaco Mazzola. “In qualsiasi consiglio serio con consiglieri seri che ricoprono fino in fondo il loro ruolo, quando ci sono gravi problemi familiari per un consigliere, non giocano sui numeri. Purtroppo la politica con questi consiglieri sta cadendo sempre più in basso”. (Fabrizio Ercolani)