Santa Marinella, scuola media Carducci nel degrado

Santa Marinella, scuola media Carducci nel degrado

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Crepe, avvallamenti del pavimento, muffa, porte rotte, bagni fuori uso. La scuola media “Carducci” di Santa Marinella di cui Velia Ceccarelli è la dirigente scolastica sta cadendo letteralmente a pezzi. Le immagini di degrado sono state mostrate ne programma su Rai3 #cartabianca. “Abbiamo dovuto transennare parte dell’area – ha spiegato la dirigente scolastica – perché si è verificato un avvallamento del terreno”. I tecnici dicono dipenda dall’esterno. Insomma, fuori piove, il terreno assorbe l’acqua e di conseguenza anche l’interno del pavimento della scuola sprofonda. Rendendo di fatto la struttura pericolosa ai suoi frequentatori. Ma l’abbassamento del pavimento è solo uno dei pericoli da evitare all’interno dell’istituto scolastico. Crepe sui muri e nei soffitti, anche quelle delle aule regolarmente frequentate dai ragazzi durante le ore di lezione. E poi c’è la questione igienico-sanitaria dei bagni. Al primo piano, in quelli dedicati al ‘gentil sesso’ mancano le porte. “Una mamma – ha detto la dirigente scolastica – mi ha denunciata. La figlia, alla quale è venuta anche una cistite si rifiuta di andare in bagno perché manca la porta e si imbarazza”. I ‘maschietti’ invece il bagno non possono proprio usarlo. “Tre su tre – ha proseguito Ceccarelli – sono fuoriuso”. Insomma, “abbiamo la lavagna interattiva multimediale ma la scuola – ha detto sarcasticamente Ceccarelli – cade a pezzi”. Ma in tutto ciò il comune cosa fa? Nulla. “Mi sono insediata il primo settembre dello scorso anno – ha spiegato la dirigente scolastica – e sin da subito ho elencato all’amministrazione comunale quali erano gli interventi da effettuare nel breve e lungo periodo”. Secondo quanto affermato sempre dalla dirigente scolastica manca ancora ad oggi il certificato di agibilità dell’edificio. “L’ho richiesto al comune al mio arrivo – ha detto – ma ancora non ho ricevuto alcuna risposta”. Ma la scuola cosa può fare? Poco o nulla, considerando il budget a disposizione: 6mila euro all’anno per le spese di ‘ordinaria amministrazione’ come ad esempio l’acquisto della cancelleria. Peccato però “che non bastano”.