Flavioni, una storia normale di successo

Flavioni, una storia normale di successo

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di Lu. Gro.

Oggi la Flavioni si è salvata nel massimo campionato femminile di pallamano. Avevano tutto contro. Uno sport minore in più femminile, un campo di gioco diverso da quello di allenamento, pochi sponsor, nessuna possibilità di acquisti, un campionato che portava la squadra ogni 15 giorni a girare per tutta l’Italia e nessun partner politico.

Grazie ad una guida tecnica che (qualche trasferta l’ho fatta) è conosciuta in tutta Italia a livello di pallamano ( Patrizio Pacifico ) e ad una dirigenza formato famiglia hanno realizzato il miracolo della normalità.
Hanno fatto cose semplici, ma ragionate con fermezza e volontà di arrivare contro tutto e tutti. Colmando i vuoti che sapevano di avere con umiltà. Cercando una soluzione. Dalla parte economica fino a quella tecnica. Operazioni simpatia e ricerche di piccoli sponsor si sono alternati ad allenamenti e rifiniture. Nessun presidente ombra, patron esterno, sponsor-allenatori, giocatrici esterni con tripli ruoli per giustificare la spesa fatta, media manager, dg, ds, dt e vice presidente-secondo allenatore.
Quasi un eccezione.
La passione e la bravura delle atlete, protagoniste assolute dentro e fuori dal campo, ha fatto poi il resto.
La vittoria più grande credo sia stata la capacità di riempire nuovamente il Palazzetto dello Sport di gente come in poche altre occasioni negli ultimi anni. Certo, che peccato, non portare in giro il nome di una città ma quello di una scuola. La Società e’ nata lì, lo so, e poi chi la sente Nadia… ma ormai, rappresenta molto di più. Rappresenta la città della “tigna”: Civitavecchia.