La vertenza Helyos arriva in consiglio comunale

La vertenza Helyos arriva in consiglio comunale

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Torna in consiglio comunale la vertenza degli ex lavoratori Unilabor oggi passati, almeno ufficiosamente, all’Ati Sgm Scala Enterprice. I lavoratori, la maggior parte di loro, non hanno sottoscritto ancora il contratto di lavoro. Il comune, a quanto pare, non avrebbe ancora ufficializzato il passaggio dalla Unilabor alla nuova ditta. E i sindacati sono sempre più convinti che se “le anomalie esistenti non si risolveranno – ha spiegato la rappresentante dell’Ugl Fabiana Attig – non saremo disposti a sottoscrivere un accordo”. I nodi da sciogliere sono diversi. Si parte sempre dalle ore previste dall’appalto. Di gran lunga inferiori a quelle dell’appalto precedente, tanto che il Comune, ora sarebbe disposto a integrare l’appalto con 5.700 ore da dedicare solo per i dipendenti impiegati nel Servizio 6 (Teatro, cittadella, commercio, ufficio cultura). In totale si parla di 15 lavoratori su 75. E per gli altri? Questa la domanda che il sindacato intende rivolgere all’amministrazione comunale. Anche se l’integrazione fosse spalmata su tutti i lavoratori ciò non basterebbe a raggiungere il vecchio monte ore “se non ricorrendo comunque – hanno spiegato dall’Ugl – alla banca delle ore che la nuova ditta ha inserito, senza poterlo fare, nei contratti di lavoro”.

In tutto questo, l’Ugl torna a puntare i riflettori ancora sul certificato antimafia (assente) e sull’informativa del Prefetto non ancora pervenuta alla Stazione Unica Appaltante. E anche qui ci sarebbero delle incongruenze. Mentre ad oggi al responsabile Sua (il dottor Paolo Berno) non sarebbe arrivato nulla, “il dirigente Carugno alla data del 3 aprile afferma di aver ricevuto l’informativa del Prefetto”. Anche qui qualcosa non torna. “A richiederla è stata la Stazione Unica Appaltante – ha spiegato Attig – e dunque alla Sua dovrebbe arrivare l’informativa”.