Niente acqua, monta la protesta tra i civitavecchiesi

Niente acqua, monta la protesta tra i civitavecchiesi

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Mecenate Tv

Rubinetti ancora a secco e i nervi dei civitavecchiesi che rischiano di saltare. Dallo scorso fine settimana l’acqua manca in diverse zone della città. A soffrire maggiormente sono ancora i residenti di San Gordiano, serviti da Acea. La causa di tutto ciò è la carenza idrica. E’ iniziato il caldo estivo, di pioggia non se ne vede, e i serbatoi comunali lentamente iniziano a prosciugarsi. A questo va ad aggiungersi anche l’abbassamento del lago di Bracciano che ‘impedisce’ ad Acea di captare le stesse quantità d’acqua (in realtà dai comitati per la salvaguardia del bacino chiedono la totale sospensione delle captazione per evitare danni irreparabili all’ecosistema) e l’aumento di richiesta da parte dei cittadini che da Roma fino a Civitavecchia sono serviti proprio da Acea. E poi c’è anche l’Oriolo al momento fermo a causa di un guasto alla condotta idrica. Da palazzo del Pincio stanno aspettando l’arrivo dei pezzi di ricambio per rimetterlo apposto e ripristinare il servizio. Ci vorranno, all’incirca 15 giorni. Un’operazione che, comunque, “andrà fatta – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Ceccarelli – con cautela. Le condotte sono infatti centenarie e bisogna dunque utilizzare tutti gli accorgimenti del caso per evitare ulteriori rotture”. Ma cosa cambia, ora, con la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il ricorso dei comuni contro la decisione della Regione di passare il servizio idrico ad Acea Ato2? Al momento nulla. “Noi – ha spiegato Ceccarelli – dobbiamo innanzitutto garantire la salute e un servizio primario alla popolazione”. Prima di capire in che direzione muoversi, visto il nuovo scenario che si è aperto, il Comune, continua ad aspettare il recapito presso il palazzo comunale, della copia cartacea della sentenza. Molto probabilmente, però, anche se si dovesse prospettare la consegna delle reti cittadine alla SPA, questo non avverrà repentinamente. Proprio come accaduto a Tarquinia. Sebbene infatti il Comune etrusco abbia ceduto le reti alla Talete (la Acea del viterbese), in un periodo di transizione, ha provveduto ad occuparsi del servizio idrico cittadino. Stessa cosa che potrebbe verificarsi a Civitavecchia.