A teatro con ‘Terra mia’, l’appuntamento per il 9 giugno al Lea...

A teatro con ‘Terra mia’, l’appuntamento per il 9 giugno al Lea Padovani

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“TERRA MIA…”

poesia, sussurro, grido di speranza che arriva alla mente di chi legge con il cuore e non con gli occhi.

Questo è il titolo dello spettacolo teatrale promosso dalla Fondazione Solidarietà e Cultura Onlus di Montalto di Castro e dal Centro Socio Riabilitativo Maratonda. Anche quest’anno il teatro Lea Padovani vedrà in scena,come protagonisti, gli utenti del CSR, insieme agli operatori e ai diversi volontari.

Data la positiva esperienza dell’anno scorso, il laboratorio ha inoltre di nuovo visto la collaborazione attiva e curiosa dei ragazzi dell’istituto comprensivo statale di Montalto di Castro.

La performance avrà luogo venerdì 9 giugno alle ore 21.00 ed è il risultato di un lungo ed intenso training durato circa sette mesi, nei quali gli utenti hanno potuto sperimentare le loro potenzialità espressive. Il percorso laboratoriale è forse il lavoro più importante che i ragazzi sono tenuti ad affrontare: gli esercizi aiutano ad attivare la crescita del singolo; a rafforzare la sfera relazionale sia con l’ambiente sia con l’altro.

Il teatro si è sempre mostrato una delle attività più amate dagli utenti del centro, ciò perché è strumento educativo e socio-riabilitativo; intensifica e fa scoprire loro rapporti inimmaginabili tra corpo, voce e mente. L’individuo può sentirsi libero di sperimentare ed esternare ogni propria emozione senza la paura di essere giudicato.

Il teatro non è un luogo fisico ma uno spazio immateriale di energia e condivisione: è rito collettivo dove ogni individuo può mettere a tacere le sue paure.

Lo spettacolo vede come protagonista la Terra, vero e proprio emblema di vita. “Terra Mia” è lirica, musica, elemento naturale, corpo celeste, uomo, donna, giovinezza, vecchiaia, madre, meccanismo di vita morte e rinascita. “Terra Mia” è un gioco di sguardi, di carezze non date; comicità, ironia.

Un momento di riflessione per chi guarda: lo spettatore dovrà sentirsi un po’ scomodo, dovrà osservare, non vedendo, ma percependo emotivamente, dovrà prestare orecchio alla comunicazione silenziosa ma rumorosa dei suoi attori. Questa energia arriverà a lambire l’animo di ogni spettatore, anche del più incredulo, perché il teatro è magia!